Tutti i castelli di Mornico al Serio

I numerosi cascinali di campagna sono il segno distintivo di Mornico al Serio, ma quello ritratto in questa meravigliosa fotografia di Rinaldo Della Vite raccolta da Storylab è sicuramente uno degli edifici maggiormente riconoscibili del paese. Collocata nel centro storico, la cascina costruita fra il XVI e XVII secolo è denominata  impropriamente “Castello” per la sua particolare torretta e se è divenuta tanto nota è sicuramente merito del regista Ermanno Olmi, che l’ha fatta protagonista di alcune scene del suo capolavoro del 1978 L’Albero degli zoccoli, un inno alla terra e al mondo contadino girato in gran parte nei borghi della Bassa Bergamasca.

Nel film questo complesso rurale era il cascinale padronale dove i contadini portavano il loro raccolto. Memorabile è rimasta la scena in cui il severo padrone Mesagiù li “omaggia” con l’emozione dell’ascolto di un brano di musica classica, facendo risuonare dal suo grammofono per tutto il cortile l’aria n. 17 del Don Giovanni di W. A. Mozart. 

Ma un castello a Mornico ci fu davvero e, anche se non è giunto ai giorni nostri, è facilmente riconoscibile nell’attuale assetto urbanistico del centro storico. La fortificazione ha conservato infatti quasi inalterato il perimetro esterno quadrangolare, oggi delimitato dalla Piazza e da quella che ancora prende il nome di via Castello.  I primi documenti che ne attestano con certezza l’esistenza risalgono all’inizio del XIII secolo, ma è probabile che sia sorto almeno un secolo prima. Già in rovina nel XVI secolo, il suo spazio è stato però completamente trasformato dalla costruzione di due parrocchiali tuttora esistenti, quella cinquecentesca (ora trasformata in teatro) e quella attuale, consacrata nel 1929.

Fiorenza
Fiorenza Legrenzi

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