La piccola Toledo

Una piazza, la fontana circondata da un filare di paracarri in granito, il campanile, solide case di pietra, montagne brulle e maestose sullo sfondo, un paio di abeti che spuntano oltre i tetti d'ardesia e un crocchio di ragazzini, ai margini del selciato, con un uomo anziano che li osserva.

Un dipinto. Una scena che infonde pace ed armonia anche soltanto ad osservarla, svelando una serenità d'animo che sempre si dovrebbe cercare, nel tempo della vacanza, ma raramente si trova. La piazza Dante di Gromo merita una citazione, pur senza la lirica del poeta di cui porta il nome, essendo una delle perle della Val Seriana, tanto che durante il Medioevo quel borgo era soprannominato "la piccola Toledo", "essendo dotata di numerose fucine, che ne facevano un centro molto importante per la lavorazione del ferro e la conseguente realizzazione di armi bianche, alabarde, scudi e corazze". Corazze di cui ora non c'è bisogno, restando noi "disarmati" di fronte a tanta semplice armonia, a tanta bellezza.

Giorgio
Giorgio Bardaglio Giornalista

Gira la ruota

Risposte non ne abbiamo, ma fotografie sì

Luci della città, luci della memoria